La trama si può riassumere brevemente. Checco, padre in crisi nel bel mezzo della Crisi promette al figlio di portarlo in vacanza se questo terminerà l'anno con tutti 10 in pagella. Zalone è sul lastrico, la moglie l'ha cacciato di casa e i creditori lo perseguitano.
Il figlio Nicolò raggiunge l'obiettivo e i due partono per un viaggio all'insegna del risparmio. Meno male che, ad un certo punto, riescono ad ancorarsi ad una famiglia ricchissima e a vivere a sbaffo per tutta la vacanza.
Ora, non voglio fare la spoiler della situazione perché il film è tutta una sorpresa. Voglio dirvi però quello che penso di Luca Medici alias Che Cozzalone. E' brillante, non si può negarlo. Possiamo odiare il cinepanettoni, possiamo odiare le battute laide di certe commedie italiane di infimo livello, ma non possiamo che adorare questo film.
A parte il fatto che qui, rispetto agli altri due film, la storia ha uno spessore maggiore, il rapporto padre-figlio è molto sentito, il centro è tutto lì (che sia perché Checco è diventato padre da poco?). Fatto sta che lo spettatore è convinto dalla storia.
Poi il modo di arrivare alla risata è "intelligente", secondo me. Checco sfrutta tutti i luoghi comuni, i modi di dire, i discorsi retorici e le tragedie d'Italia per farci ridere. E ci riesce alla grande.
Il mio consiglio è di vederlo assolutamente, questo è proprio divertimento allo stato puro. Quello che serve a tutti in questo periodo, forse è anche per questo che in così tanti hanno voluto vederlo. Di una cosa sono sicura, nessuno è rimasto deluso, tanto meno io!