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sabato 25 maggio 2013

HUNGER - Altro che Pannella

Hunger è un film che racconta in maniera brutale la crudeltà con cui venivano trattati i prigionieri della PIRA nella prigione di Long Kesh, nell'Irlanda del Nord. Gli esponenti del gruppo chiedevano di essere trattati come prigionieri politici, status abolito anni prima. Per ottenere i diritti richiesti, vediamo nel film due fasi di protesta. La prima in cui i prigionieri attuavano lo sciopero dello sporco e delle coperte: nella pratica imbrattavano le pareti delle celle con le feci, versavano le loro urine nei corridoi e si rifiutavano di indossare la divisa dei carcerati, coprendosi solo con delle coperte.
Nulla ottenendo, i toni cambiano. C'è un intervallo di 20 minuti in cui un prigioniero, Bobby Sands (Michael Fassbender), ha un colloquio con un prete in cui dichiara che intende iniziare uno sciopero della fame, e come lui anche molti altri prigionieri. La seconda parte sarà incentrata sul lento martirio che lo porterà alla morte.

Fino a dove siamo disposti a spingerci per i nostri ideali? Omicidi? Suicidio? Questi giovani combattenti della PIRA erano disposti proprio a tutto. Questo è l'aspetto che più mi ha colpito del film. E' difficile annullare la proprio persona per un ideale, ma questi giovani ci riuscivano, anche a costo di rischiare la vita, anche a costo di perdere la famiglia. La cosa può sembrare affascinante o terrificante. Io sono più per il secondo punto di vista..
Registicamente parlando, McQueen è riuscito a contraddistinguersi grazie ai lunghi silenzi, quasi a voler lasciar parlare le immagini. Immagini forti senza dubbio. Come se l'obiettivo fosse quello di costringere lo spettatore a pensare a quello che sta guardando. Non ci sono distrazioni, solo l'orrore di una lenta agonia.

mercoledì 6 marzo 2013

JANE EYRE (2011) - la Bronte non protesta

File:Jane Eyre (film 2011).pngUna giovane ragazza di nome Jane è scappata da qualcosa o da qualcuno con niente più di quello che indossa. Viene salvata dal reverendo St. John Rivers e dalle sue due sorelle. Jane non racconta loro cosa le è capitato, ma cerca di superare il suo misterioso trauma e di crearsi una nuova vita.
Le immagini ci spiegano che è rimasta orfana da piccola, e cresciuta da una zia che la detestava. Con un pretesto la giovane Jane è stata spedita in un collegio dove la regola primaria era privazione, seguita a ruota da molte altre imposizioni disumane. In questo clima di austerità Jane diventerà un istitutrice colta, ma ingenua, non avendo mai vissuto al di fuori del collegio. Trova lavoro come insegnante di una ragazzina, che vive della beneficenza di un certo Mr. Rochester nella campagna inglese.
La vita di Jane scorre tranquilla, se non fosse per quel senso di irrequietudine che la scuote dentro. Sogna viaggi, avventure e orizzonti sempre più lontani del suo. Questo e la sua dolce purezza fanno sì che il padrone di casa si innamori di lei e che lei ricambi. Lei riesce ad arrivare al suo cuore, cosa che tutte le altre persone della cerchia snob, superficiali e annoiate di Mr. Rochester non riescono a fare. Arriva la proposta di nozze e Jane accetta felice, ma purtroppo il fatidico giorno, proprio mentre la coppia è sull'altare, un terribile segreto viene svelato: Mr. Rochester è già sposato e sua moglie - pazza - vive nella casa, rinchiusa in un ala isolata. E' qui che Jane prende la decisione di fuggire per abbandonare per sempre la casa di Mr. Rochester.
Non andrò oltre nella narrazione, perchè questo servirebbe solo a spiegare meglio chi fosse l'autrice del romanzo e come questo incarni perfettamente lo spirito della cerchia di autrici femminili di quel periodo (OMG ecco le nozioni di letteratura inglese che escono!)
Voglio premiare Mia Wasikowska che è riuscita a rendere l'idea che avevo di Jane Eyre. Certo, la Jane del libro è bruttina, cosa che non si può dire dell'attrice, ma almeno il make up non è stato usato per esaltarne la bellezza. Il senso di purezza e inquietudine che contraddistinguono Jane si percepiscono benissimo, il suo carattere dolce e rispettoso, ma allo stesso tempo irrequieto e a volte sfontato è sottolineato nella giusta misura.
Altri pilastri del film sono Michael Fassbender (Mr. Rochester) e Judi Dench (Mrs. Fairfax), il giovane reverendo Rivers è Jamie Bell (un cresciuto Billy Elliot).
Ottimo anche l'escamotage del flashback ripetuto per non doversi soffermare per esteso su tutti i passaggi, ma dare giusto un'idea di come sia cresciuta Jane. Il libro è un bel mattone (senza offesa), e penso sia stato difficile approcciarvisi volendo rendere giustizia alla storia, senza imbarcarsi in un colossal di 3 ore.
Da tutte le buone parole che ho speso si capisce che il film mi è piaciuto e che lo consiglierei senz'altro.