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venerdì 7 febbraio 2014

LAWLESS - Il proibizionismo in periferia ci regala una chicca di film


Se penso ai film sul proibizionismo mi viene in mente C'era una volta in America, Gli intoccabili; penso a gangster, a New York.. Poi invece vedi Lawless, e ti si apre un nuovo mondo.

I Bondurant sono tre fratelli che vivono in un paesino della Virginia, siamo in pieno proibizionismo e il loro business è proprio quello di vendere alcolici di contrabbando.
Su di loro, tra l'altro, gira una strana leggenda, che loro stessi credono vera: i tre sarebbero indistruttibili, nel vero senso della parola; del tipo "non mi puoi uccidere" o "niente può ferirmi". Su questa storia hanno costruito la loro fama e il loro piccolo impero. tutti li rispettano, anche perché - attività criminosa a parte - non danno fastidio a nessuno; gestiscono il loro giro e non cercano rogne, ma se qualcuno tenta di minacciarli, è meglio che si prepari a ricevere una lezione di quelle che non si scordano.
Tra i tre fratelli ce ne sono due di tosti, Forrest e Howard, e uno decisamente più fragile, Jack, con due debolezze: il denaro e la figlia del pastore.
Jack si mette in testa l'idea di aprire una distilleria col suo amico e di vendere il loro distillato al gangster di punta della città. Un progetto ambizioso, che gli altri due fratelli bocciano perché rischioso.
In più in città c'è un nuovo federale che ha tutta l'aria di essere uno str***o di prima categoria, nonché un pazzo psicolabile.
Tutto questo pot pourri di elementi, mischiati con cast eccezionale danno vita a un film che consiglierei a tutti. Appassionante e "nuovo", mi ha sorpresa in positivo. E' uno di quei film dove è impossibile non affezionarsi ai protagonisti, e poi quando scopri che è tratto da una storia vera, allora lì la soddisfazione aumenta
Giusto per buttare giù due nomi, qui vediamo all'opera Shia LaBeouf, Tom Hardy, Jessica Chastain, Guy Pearce, Mia Wasikowska e molti altri..

venerdì 26 aprile 2013

IRON MAN 3 - Il supereroe più azzeccato è Tony Stark



Iron Man, alias Tony Stark, alias Robert Downey Jr. si trova, in questo terzo episodio, a fare i conti con il suo lato umano. Per lui che ha combattuto contro terroristi e alieni, solo o al fianco degli altri vendicatori, ora viene il momento di capire chi è l'Uomo, perché l'eroe sembra aver preso il sopravvento.
Questa volta i dissidenti sono suoi "amici" di vecchia data, alle prese con una formula in grado di far rigenerare parti del corpo umano. Un'idea che potrebbe aiutare l'umanità, ma che viene usata per creare super soldati spietati. Come sempre, se la scienza ci dà delle possibilità, l'uomo cerca subito l'applicazione più nociva per i suoi simili.

Tra tutti i supereroi approdati sul grande schermo, non 'è dubbio che il più popolare e il più simpatico sia Iron Man. Più che l'armatura in sé, il pubblico lo ama per il suo carattere e il suo carisma, che sfociano in un'ironia sempre vincente (impossibile non ridere alle sue battute). Il merito della riuscita del personaggio va senz'altro in buona parte a Robert Downey Jr, che ormai si sentirà più Stark che se stesso (peggio che il dottor House per Hugh Laurie!). Chissà se anche lui gira per casa con l'armatura..
In questa vicenda contro il Mandarino e Aldrich Killian, Iron Man avrà il classico crollo da supereroe in astinenza da grandi imprese. E' dura tornare alla vita di tutti i giorni dopo aver affrontato tanti grandi avventure. Vediamo uno Stark che non dorme, che passa il tempo nel laboratorio a costruire decine di armature, in preda ad attacchi di panico. Troverà la motivazione per lottare e, alla fine, abbandonare il suo alter ego ingombrante, grazie a un ragazzino e al pericolo in cui incorre Pepper, la bella rapita dal cattivo.
I cattivi sono un fantastico Ben Kingsley, mai scontato e sempre a suo agio; e Guy Pearce, che per me resterà sempre Leonard, e che qui ho visto comunque abbastanza azzeccato.

Ora facciamo un po' di polemica, non per il film, che è esattamente quello che uno si aspetta, tanto che nessuno esce deluso dalla sala, tanto meno io che mi sono proprio divertita nel vedere le ultime mirabolanti imprese dell'ironico Stark; ma piuttosto me la prendo con la distribuzione.
Eh si, forse non tutti sanno come funziona il meccanismo di gestione e distribuzione delle pellicole o copie digitali che siano. Beh in breve la casa di distribuzione ha a disposizione una serie di copie di un film e le "affitta" ai cinema, chiedendo in cambio una percentuale sull'incasso (dal 48 al 45 % di solito, in base a quanto è recente il film). Stampare una pellicola ha effettivamente un costo di produzione, quindi a volte chiedono un minimo garantito, indipendentemente dall'incasso. Per il digitale la storia è diversa perchè una stessa copia può essere passata a più cinema nell'arco della settimana, i quali la copiano sul proprio server e la proiettano. Ora anche qui c'è un minimo costo, visto che lo stesso hardware viene resettato e utilizzato per un altro film, ma la resa è esponenzialmente maggiore. Purtroppo capita lo stesso che la distribuzione detti regole, anche dopo che i loro costi sono stati abbattuti e che un esercente ha speso decine di migliaia di euro per digitalizzare la sala. Ma dico, vi sembra giusto?? Porto il caso del nostro piccolo cinema, i prezzi sono solitamente 2D a 5,50 intero e 4 e ridotto, mentre per il 3D 7 e l'intero e 5,50 e il ridotto. La proiezione e il suono sono ottimi, ma la sala è un po' datata e quindi  non vogliamo chiedere cifre astronomiche, altrimenti come possiamo sopravvivere coi multiplex?? Per Iron Man 3 la casa ci ha obbligati ad aumentare il prezzo del biglietto di 1 € e a proiettare il film SOLO in 3D, in alternativa potevamo sempre scegliere di pagare 1500 € di minimo garantito e farlo comunque solo in 3D. E' tutto molto triste. cioè, si sa che questo film incasserà cifre esorbitanti; perchè volete mettere in croce le piccole sale? Il bello è che non migliorerà mai la situazione..
Scusate più che parlare di Iron Man 3, mi sono accanita contro le case di distribuzione, ma capirete il perché ora! A me era passata la voglia di farlo a causa di tutti questi ricatti assurdi.. E invece lo abbiamo fatto lo stesso.