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venerdì 19 luglio 2013

INTO DARKNESS STAR TREK - Dubbi e perplessità

star-trek-into-darkness-posterDopo una lunga assenza dal blog mi ripresento per parlare di un capolavoro? No, bensì di Into Darkness Star Trek.
Parliamoci chiaro: quest'estate straripa di film di fantascienza/avventura, quindi alcuni vengono per forza penalizzati; in più ormai siamo così abituati a scene di puro spettacolo tecnologico, dove gli effetti speciali si sprecano, che non ci basta più la resa impeccabile, vogliamo qualcosa di più.
Questa è l'impressione che ho avuto del film. Ben fatto, trama interessante ma non troppo.
I compari Spock e Kirk combinano un bel pasticcio: far vedere l'Enterprise ad alcuni indigeni di un pianeta sottosviluppato. Tra i due nasce una crepa dovuta al solito problema che Spok è più gelido e insensibile di un cubetto di ghiaccio. Al che arriva a disturbare la quiete pubblica un super uomo che minaccia di sterminare la ciurma stellare.
I due vengono sospettosamente scelti per una missione oltre i limiti della legalità, in una zona al alto rischio, senza la certezza di fare ritorno.
La trama è un susseguirsi di colpi di scena, dove all'improvviso i buoni sembrano essere i cattivi e viceversa. E qui niente da dire, ma:
1. avrei voluto vedere un po' più approfondito il personaggio di Alice Eve; la buttano sullo schermo lì così e il suo ruolo è un po' sprecato secondo me.
2. troppo spesso si ha l'impressione che le cose non quadrino, hanno fatto un potpourri di informazioni, personaggi, fatti; senza mai fare centro.

Non sono una patita della saga di Star Trek lo ammetto. E ammetto anche che a mio marito è piaciuto. Ma rivedere Django la sera prima forse ha alzato troppo l'asticella delle mie aspettative.

martedì 7 maggio 2013

UNA SPIA NON BASTA - a proposito di titoli fuorvianti..

Se dovessimo guardare il botteghino, dovremmo dire che agli italiani le commediole america non piacciono. Se però ci si trova a casa in una serata di "svacco" (passatemi il termine), non c'è niente di meglio di un filmetto carino, magari una storia d'amore assolutamente irreale, ma che ti fa sorridere. Ed ecco che la programmazione ci offre Una Spia Non Basta. 
Lauren è una donna in carriera con la vita sentimentale di una monaca di clausura. Nel giro di poco tempo incontra Tuck, divorziato alla ricerca dell'anima gemella, e Frank sciupafemmine incallito. Lauren è interessata a tutti e due e continua ad uscire con entrambi, per capire chi le piace di più. 
Quello che lei non sa è che Tuck e Frank non solo si conoscono, ma sono grandi amici e colleghi, spie della CIA per l'esattezza. Sanno di essere entrambi interessati a Lauren, ma nessuno dei due molla la presa; così nasce una vera e propria guerra tra loro.
Ora, il titolo originale era This means war, che potrebbe essere tradotto con "Questo significa guerra", o meglio con "E guerra sia". E' palese che il titolo italiano poco centra con l'originale e, cosa peggiore, non lascia minimamente intuire il genere del film stesso. Per una volta che aveva senso inserire la parola "amore" nella traduzione, non l'hanno fatto! Ma io vorrei sapere chi è che sceglie le versioni italiane dei titoli!
A parte questa nota negativa, il film è carino, ci sono i momenti di risate e il lieto fine. Non so a voi, ma a me Reese Witherspoon piace, l'ho scoperta con Pleasantville e poi l'ho piacevolmente seguita. E' la tipica attrice americana da commedie romantiche, il ruolo le si addice alla perfezione e ha sapientemente giocato questa sua carta nel corso degli anni.